Oasi WWF Laguna di Orbetello

1 settembre 2011 by admin

È importante curare l’ambiente e la natura che ci circondano per conoscere le meraviglie che il nostro territorio offre. Proprio per tale proposito il WWF propone delle visite guidate all’interno di alcune oasi di sua proprietà. Quella su cui vorremmo soffermarci è l’Oasi di Orbetello, ritenuta la laguna più importante del Tirreno e prima oasi del WWF.  L’Oasi, situata lungo le rotte migratorie, permette di avvistare numerose specie di uccelli, soprattutto nel periodo invernale.

La sua storia iniziò nel 1965, quando i due studiosi Fulco Pratesi e Hardy Reichelt scoprirono che un raro uccello di palude, il Cavaliere d’Italia, nidificava nella Laguna e iniziarono una campagna in difesa della specie che portò,  nel 1971, all’apertura dell’Oasi da parte del Ministero dell’Agricoltura e Foreste. Sei anni dopo, la Convenzione di Ramsar, convenzione a livello internazionale secondo la quale vengono elette delle terre paludose che offrono benefici alle persone, sia a livello culturale che naturale, e all’ambiente (sostengono la biodiversità), proclamò l’Oasi di importanza internazionale.

Durante gli anni, il numero di uccelli che l’Oasi ospitava aumentò e, nel 1980, venne dichiarata Riserva Naturale dello Stato. In questi 30 anni l’Oasi si è potuta allargare grazie all’acquisto del Bosco di Patanella, di un piccolo stagno con  un prato semiarido e 100 ettari di foreste.

L’Oasi Orbetello comprende tre diversi itinerari: il Sentiero Ornitologico, Sentiero del Bosco di Patanella e il Sentiero escursionistico. Il primo sentiero è aperto solo nel periodo autunnale-invernale ed è lungo circa 1,2 km, proponendo un percorso con 9 osservatori. Il Sentiero del Bosco di Patanella propone un percorso botanico lungo un chilometro, aperto tutto l’anno, che vi farà apprezzare le meravigliose piantagioni che il territorio della Maremma offre. Il terzo percorso è il Sentiero escursionistico, che collega il centro visite del Ceriolo con il Bosco di Patanella: è un sentiero lungo circa 3 km che attraversa vari ambienti faunistici; si può percorrere tutto l’anno solo con visite guidate.

Infine, l’Oasi offre un sentiero naturale più piccolo, presso il Casale Giannella dove si può visitare la mostra sulle zone umide e il giardino delle farfalle.

I percorsi, eccetto il Sentiero escursionistico, possono essere visitati individualmente, con l’aiuto di pannelli didattici posizionati lungo la strada o con una guida, su prenotazione, che vi permetterà di avere una spiegazione approfondita.

Shopping all’Elba: artigianato, cosmesi e prodotti tipici

4 luglio 2011 by admin

Volete portare con voi un souvenir delle vostre vacanze in Toscana? L’Isola d’Elba è la meta ideale: non solo spiagge dorate, acque cristalline e natura incontaminata, ma anche tantissimi mercatini settimanali, botteghe di prodotti artigianali, negozi e mercatini serali per trascorrere una piacevole giornata all’insegna dello shopping. Nelle calde serate estive, Portoferraio, Porto Azzurro, Marciana Marina e Capoliveri offrono l’occasione di apprezzare il coloratissimo artigianato locale. Alcuni esempi sono i minerali, che si possono acquistare nei negozi specializzati, grezzi o trasformati in raffinati gioielli, i cosmetici naturali, di bellezza e curativi, realizzati con i prodotti del bosco e con l’olio di oliva e la ceramica, da cui nascono splendidi oggetti d’arte. Un altro simbolo dell’isola è, senza dubbio, l’Acqua dell’Elba, il profumo prodotto artigianalmente nel laboratorio specializzato di Marciana Marina e venduto nelle botteghe di tutti i paesi dell’Elba. Non mancano, poi, i prodotti enogastronomici, l’ideale per chi vuole regalare o regalarsi la vera essenza della tradizione di questo luogo magico. Prodotti semplici, ingredienti poveri e genuini che racchiudono storie diverse, storie di duro lavoro, di guerre e di invasioni. Tra questi lo stoccafisso alla riese, il gurguglione, il pane di patate, il cacciucco o la schiaccia briaca, il dolce elbano per eccellenza. Non mancano poi i vini pregiati come l’Elba Aleatico, l’Ansonica o il Moscato, le erbe aromatiche, il miele, l’olio, i liquori prodotti con metodi antichissimi e la Birra dell’Elba. Impossibile tornare a mani vuote!

Isola del Giglio: atmosfera d’altri tempi

1 luglio 2011 by admin

Dal Porto Canale di Castiglione della Pescaia, a circa otto chilometri dal Villaggio Rocchette, si può prendere il traghetto per raggiungere la vicina Isola del Giglio, terra di marinai e di pirati, per trascorrere una giornata indimenticabile all’insegna del relax, della storia e della buona cucina. Sbarcati a Giglio Porto, pittoresca località dalle case multicolori, il tempo rallenta improvvisamente, adattandosi ai ritmi dei pescatori che, di buon mattino, raccolgono le reti cariche di pesce appena pescato. Il profumo intenso e aromatico della rigogliosa vegetazione isolana vi accompagnerà lungo il cammino che da Giglio Porto conduce al borgo medievale di Giglio Castello, arroccato su una collina a 400 m. sul livello del mare e circondato da una cinta muraria medicea. Il robusto e ambrato vino Ansonaco e il “panficato“, dolce a base di fichi e noci, rappresentano gli antichi sapori del borgo e potranno essere degustati e acquistati nelle numerose botteghe dell’isola. Scendendo verso il mare, potrete rilassarvi e prendere il sole nelle meravigliose calette di Giglio Porto, come Cala dell’Arenella o Cala delle Cannelle, oppure nelle bellissime spiagge di Giglio Campese che offrono suggestivi tramonti. E per recuperare le energie dopo le lunghe passeggiate vi aspettano piatti tipici a base di pesce al profumo di macchia, il famoso coniglio selvatico alla cacciatora, speziato e piccante, il miele biologico e le grappe a base di uva ansonica.